La memoria del domani: il Patrimonio UNESCO della Lombardia

Omar Pedrini e il Sito UNESCO della Valle Camonica

 

La memoria del domani: il Patrimonio UNESCO della Lombardia

Con 9 siti sui 50 presenti complessivamente in Italia e con il patrimonio immateriale del ‘saper fare liutario’ di Cremona, la Lombardia è la regione italiana con la più alta concentrazione di patrimoni culturali riconosciuti dall’UNESCO come eredità mondiali dell’Umanità.

Questo primato è un’ulteriore testimonianza della ricchezza culturale del territorio, che spazia dall’archeologia preistorica delle incisioni rupestri camune all’archeologia industriale del villaggio operaio di Crespi d’Adda, dalla raffinatezza pittorica del Cenacolo di Leonardo al vigore espressivo dei Sacri Monti di Piemonte e Lombardia, dalle bellezze naturali attraversate dalla Ferrovia retica del Bernina a quelle architettoniche di Mantova e Sabbioneta, dalla preistoria, attraverso i siti di epoca longobarda con la ricchezza del patrimonio del Monte San Giorgio e dei Siti palafitticoli dell’Arco Alpino, all’arte del saper fare tradizionale del violino.
Ma non si tratta dell’unico primato. Altra peculiarità è costituita dal fatto che il primo sito italiano ad essere stato inserito nella World Heritage List (WHL), la lista delle aree tutelate dalla Convenzione UNESCO, che comprende tutti i siti riconosciuti come “patrimonio culturale dell’umanità” per le loro straordinarie caratteristicheculturali e naturali, è stato proprio un sito lombardo: le incisioni rupestri della Valle Camonica.

La nostra Lombardia dunque non è solo una Regione straordinariamente operosa e industriale, ma evidenzia anche una sua fortissima vocazione culturale e turistica, testimoniata dall’impegno sempre maggiore della Regione anche nella promozione più organica dei propri patrimoni UNESCO.
L’intervento regionale comprende diverse sfere di attività a supporto di queste preziose realtà culturali. Oltre ad aver sottoscritto intese per la predisposizione dei piani di gestione dei siti, sono stati finanziati interventi di conservazione e restauro dei beni, adeguamenti strutturali per il miglioramento della loro fruizione e accessibilità, anche con la realizzazione di percorsi ciclabili, la posa di indicatori stradali e l’abbattimento di barriere architettoniche; interventi di promozione del patrimonio; la realizzazione di materiale multimediale e il sostegno alla produzione di documentari; la promozione di studi e ricerche finalizzati alla scelta delle migliori modalità di gestione dei siti e l’organizzazione di mostre ed eventi a tema.

Agli interventi di sostegno finanziario, che hanno consentito e consentiranno l’erogazione di specifici contributi agli enti titolari dei beni, Regione Lombardia ha poi affiancato una capillare attività per incentivare la conoscenza di questo patrimonio promuovendo e supportando campagne di schedatura e catalogazione dei beni, poi inseriti nel Sistema Informativo Regionale per i Beni Culturali (SIRBeC).

Sono anche stati utilizzati specifici canali di promozione di impatto più spettacolare, sostenendo la realizzazione di servizi televisivi legati ai tesori culturali della regione, cui si è affiancata la scelta dei siti UNESCO come ideale location per alcune manifestazioni culturali e teatrali.
Nel corso del 2015 molteplici sono state le occasioni per presentare e far conoscere ai cittadini lombardi e ai tanti turisti italiani e stranieri giunti in Lombardia l’unicità di questo prezioso patrimonio. L’UNESCO tour, progetto nato proprio con lo scopo di valorizzare il patrimonio Unesco della Lombardia, è stato un autentico ‘nuovo viaggio’ per toccare tutti e dieci i luoghi che lo costituiscono, attraverso un percorso a tappe per promuovere queste straordinarie realtà in occasione dell’Esposizione Universale di Milano, facendo sì che possano rientrare in una mappa di itinerari destinata a restare tra le eredità dell’Expo.

Per l’occasione in ciascuna delle 10 tappe è stato presentato e proiettato il filmato “La memoria del domani”, realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano e con la partecipazione di testimonial d’eccezione, legati ai territori che ospitano ciascuno dei siti Unesco lombardi, che hanno prestato le loro voci e i loro volti:
Philippe Daverio: Sacro Monte di Varese (VA), Monte San Giorgio (VA), Italia Langobardorum: Castrum di Castelseprio Torba (VA)
Omar Pedrini: Italia Langobardorum: complesso monastico di San Salvatore-Santa Giulia (BS), Siti Palafittici (VA e BS), Arte rupestre della Val Camonica (BS)
Davide Van De Sfroos: Sacro Monte di Ossuccio (CO)
Franco Branciaroli: Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo di Leonardo da Vinci (Mi)
Bruno Santori: Crespi d’Adda (BG), l’insediamento industriale
Deborah Compagnoni: La ferrovia retica del Bernina (SO)
Romano Tamani: Mantova e Sabbioneta (MN)
Quartetto Cremona: Saper fare liutario di Cremona

Sul canale youtube di Regione Lombardia è possibile visionare il filmato, sia nella versione lunga che nella versione trailer L’impegno regionale a favore del patrimonio UNESCO lombardo si è dispiegato a tutto campo, in una logica di intervento che coniuga le esigenze di sussidiarietà e sostegno alle realtà locali con quelle di rilevanza internazionale legate al riconoscimento: solo negli ultimi anni Regione Lombardia ha investito complessivamente oltre 5 milioni di euro, che hanno consentito la realizzazione di interventi sul territorio per almeno 11 milioni di euro.

La sua azione di supporto però non si esaurisce nelle fondamentali azioni di coordinamento e finanziamento dei vari interventi e di promozione dei luoghi già inseriti nella lista del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, ma comprende anche un importante sostegno anche alla presentazione di nuove candidature.